LUOGHI

La storia della mia famiglia si lega a quella di un intero popolo, i carlofortini, che da secoli vivono sospesi tra il mare e la memoria delle partenze forzate. Tutto ebbe inizio a Carloforte, piccolo borgo fondato da liguri sull’isola di San Pietro, in Sardegna. Nel 1798 la tranquillità della comunità fu spezzata: le coste del Mediterraneo erano minacciate dai corsari barbareschi e oltre novecento abitanti vennero catturati e condotti in schiavitù a Tunisi. Fra loro vi erano anche alcuni miei antenati.

Luoghi della diaspora familiare Caval-Weimar

Spostamento della famiglia Caval-Weimar nel corso del XIX e XX secolo

La prigionia tunisina segnò profondamente la comunità. Molti furono riscattati dopo anni grazie all’intervento delle autorità europee, altri rimasero legati a quelle terre. La Tunisi ottocentesca, crocevia di commerci e culture, divenne così un luogo di sofferenza, ma anche di trasformazione: da quella parentesi nacquero nuove famiglie e nuove traiettorie di vita.

Con il tempo, alcuni discendenti si spostarono in Egitto, dove città come Alessandria e soprattutto Il Cairo attiravano genti di ogni provenienza. Qui vissero i miei nonni, immersi in un contesto cosmopolita e dinamico, segnato dalla presenza di comunità europee, levantine e mediorientali. L’Egitto di quegli anni era un crogiolo culturale, ma anche un territorio in cambiamento, attraversato da tensioni politiche.

L’avvento del panarabismo di Gamal Abdel Nasser e le difficoltà economiche resero però la permanenza sempre più complessa. Molte famiglie straniere e minoranze furono spinte a partire. Anche i miei nonni lasciarono Il Cairo, costretti a cercare nuove certezze altrove. Alcuni rientrarono a Carloforte, tornando così alle radici; altri intrapresero nuove rotte verso l’Australia o la Francia, aggiungendo ulteriori tappe alla diaspora.

Così, attraverso i secoli, la mia famiglia ha intrecciato la sua storia con quella di luoghi distanti, ma uniti da un filo comune: il mare. Carloforte, Tunisi, Alessandria, Il Cairo, l’Australia e la Francia non sono solo coordinate geografiche, ma tappe di un viaggio collettivo fatto di sofferenze, adattamenti e rinascite. È una vicenda che racconta quanto le migrazioni, anche quando forzate, possano diventare la matrice di nuove identità, senza mai recidere del tutto il legame con la terra d’origine.

TABARCA.



CARLOFORTE.


TUNISI.


PAESI BASSI.


CAIRO.


FAYED.


CAGLIARI.


FRANCIA.


AUSTRALIA.